Botteghe artistiche nell’Appennino reggiano

Ancona con immagine di S. Pancrazio, chiesa di S. Maria Assunta, Castelnovo ne’ Monti (RE)

 

In occasione della ricorrenza del Santo Patrono di Castelnovo ne’ Monti, S. Pancrazio (è il 12 maggio, arrivo con appena qualche giorno di ritardo), alcune notizie sulle botteghe artistiche dell’Appennino reggiano e modenese.

L’ancona dell’immagine sopra, che racchiude il quadro di S. Pancrazio, è datata 1653. L’opera presenta le caratteristiche di stile peculiari della bottega dei Ceretti, attivi a Casola di Montefiorino (Modena) almeno fino alla metà del XVIII secolo. I Ceretti, a differenza dei Ceccati, fecero ampio uso di policromie e dorature.

Qui sotto, invece, un esempio della produzione della bottega dei Ceccati: l’importante “casamento” che campeggia al centro del presbiterio dell’oratorio della Madonna della Neve a Cavola di Toano (RE). Iniziato sotto la guida di Francesco Domenico Ceccati negli anni 1713-14, fu terminato da Giacomo Gabriele, suo figlio, e da Michele Vignaroli, nel 1719. Si nota l’uso di diverse essenze lignee, per ottenere effetti di policromia. Buona parte dei rilievi del basamento sono stati asportati dai ladri alcuni anni or sono.

Alfonso Garuti afferma che è merito di Massimo Pirondini l’aver identificato le opere di Michele Vignaroli e dei Ceretti di Casola, prima genericamente attribuite ai Ceccati.

Altare della Madonna della Neve, oratorio della Madonna della Neve, Toano (RE)

QUI l’articolo di Redacon che riporta il recente intervento di restauro della pala della Madonna della Neve, con dettagli tecnici e stilistici.

 

N.B.: l’immagine dell’ancona di S. Pancrazio e le notizie qui riportate sono tratte da: M. Pirondini, L’intaglio ligneo e la pietra scolpita nei Ducati, in Vita di borgo e artigianato. Cultura popolare nell’Emilia Romagna, Cinisello Balsamo, 1980, a cui si rimanda per gli approfondimenti e per l’apparato bibliografico. Altre interessanti osservazioni sulle botteghe artistiche d’Appennino si trovano in A. Garuti, Tra arte e artigianato nell’alta valle del Secchia, in La Secchia, un fiume, le sue terre, la sua gente, Modena, 1988

 

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